mercoledì 30 settembre 2009

Nasce la sinergia con il sito dei "Crabs"

Il Comitato è lieto di annunciare una "sinergia sportiva e culturale" (relativa alla diffusione della cultura cestistica riminese passata, presente e futura) con il sito della società Basket Rimini Crabs.

Tale collaborazione è nata durante i giorni di preparazione all'evento "Marr 25" (tenutosi lo scorso 12 settembre al palasport Flaminio), per il quale i Crabs hanno fornito il fondamentale supporto logistico gestendo sia lo svolgimento della partita stessa che la realizzazione delle straordinarie divise fornite da 2T Sport. A tale proposito, menzioniamo la recente riproposizione dei temi decorativi "vintage" visti durante la partita celebrativa proprio sulle nuove divise ufficiali, che verranno indossate dai Granchi nella prossima stagione di LegaDue.

La sinergia creatasi tra le nostre organizzazioni ha portato immediatamente all'inserimento delle coordinate web e del logo del Comitato nel sito ufficiale Crabs (nella sezione Società > la nostra storia e nella sezione Legadue > links utili).

Ringraziamo Massimiliano "Mandu" Manduchi per la preziosa collaborazione!

martedì 29 settembre 2009

Le giornate celebrative, Giotto e Amarcord

Chiedo la vostra attenzione, perché la prendo un po larga.

Da molte parti (protagonisti compresi) giungono “angosciate” istanze per non considerare conclusa la bellissima esperienza rievocativa appena vissuta. Nicola ha delle idee stuzzicanti in testa e, quale primo passo, abbiamo chiesto alla MARR - e subito ottenuto! - di poter utilizzare ancora il marchio per mantenere in vita il nostro (vostro) Comitato. Di conseguenza, a breve, provvederemo alle opportune modifiche statutarie per trasformarci da organismo provvisorio a strumento permanente per accumunarci nel condividere il ricordo delle emozioni vissute 25 anni fa e di quelle recenti, più brevi, perché concentrate in poche ore, ma non certo meno intense, culminate nel Flaminio pieno della sera del 12 settembre.

Come dicevo, la creatività di Nicola è già in movimento e ce ne accorgeremo tutti molto presto. Peraltro, non possiamo trascurare la circostanza che è quasi impossibile replicare le cose ottimamente riuscite. Tutti ricordiamo il cerchio a mano libera di Giotto: siamo sicuri che se ci avesse riprovato si sarebbe replicata la perfezione del primo? Qualcuno ne potrebbe dubitare e, in ogni caso, non c’è la prova contraria. Ciò significa che i prossimi appuntamenti avranno contenuti e sapori diversi pur legati da un filo emotivo comune: il 25° è alle nostre spalle dopo aver lasciato un indelebile e positivissimo segno nei nostri sentimenti, ma l’Amarcord che verrà periodicamente rinnovato si presenterà con connotati originali, ancorchè finalizzato a far rivivere a noi tutti assieme le sensazioni il cui sapore continua ad allietarci il palato.

In questo siamo spronati dalla scienza. È di questi giorni la pubblicazione dei risultati di uno studio approfondito completato dai ricercatori della Exeter University (Devon, GB) che esalta il ricordo come strumento di cura, specie se condiviso. Il coautore dello studio Alex Haslam sostiene che ricordare il passato fa bene alla salute e, se fatto assieme ad altri, l’effetto positivo ne risulta esaltato. Dopo aver riscontrato che i soggetti messi sotto osservazione dai ricercatori (affiancati dai colleghi dell’università australiana del Queensland) con la costante rievocazione di piacevoli esperienze fatta in “forma collettività” presentavano effetti molto più positivi di quelli che operavano “solitariamente”, i medici hanno concluso che questa terapia di condivisione dei ricordi in gruppo porta significativi miglioramenti delle condizioni di salute, dalla normalizzazione della pressione arteriosa al rafforzamento delle difese immunitarie.
Più in dettaglio i risultati della ricerca indicano che la condivisione di ricordi si traduce nel 40% in meno delle probabilità di avere un attacco cardiaco, 20% in più di capacità di razione all’ infarto, 57% in più di reazioni positive alla depressione, 88% in meno di aggressività.

Penso possa bastare. Ritenevamo di aver dato libero sfogo alle nostre (vostre) straripanti esigenze di “ricaricarci” emotivamente dopo 25 anni, ma ci dicono gli esperti che abbiamo messo in moto una fantastica terapia dagli effetti quasi “miracolosi”. Come potremmo fermarci ora, consapevoli che ne andrebbe della nostra (vostra) salute? Mi chiedo, retoricamente: quei pochi che non c’erano al Flaminio la sera del 12 settembre, con quale coraggio potranno mancare alle future chiamate del Comitato?

Vai, Nicola, vai Comitato. Regalateci salute, fateci sognare, ora, e condivivere, poi, bellissimi Amarcord!

Teto

lunedì 28 settembre 2009

Comunicato stampa A.R.O.P.

Riceviamo da A.R.O.P. (Associazione Riminese Oncoematologia Pediatrica e altre malattie croniche dell'infanzia) e orgogliosamente pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

«Il grande successo della manifestazione sportiva organizzata il 12 Settembre presso il Palazzetto Flaminio dal “Comitato Marr Superstar 25, 1984-2009”, non ha avuto solamente un successo sportivo e di pubblico, ma la sensibilità degli intervenuti, grazie alla vendita delle magliette celebrative, ha permesso di effettuare una raccolta di fondi di 3.250,00 euro a favore di A.R.O.P. Onlus (Associazione Riminese Oncoematologia Pediatrica).

Un risultato veramente straordinario se si pensa a come all’interno di un evento sportivo così dedicato, siamo riusciti a sensibilizzare un pubblico così eterogeneo, su un argomento delicato come le malattie infantili.
Il grande impegno degli organizzatori (Teto e Nicola Gambetti) insieme alla loro grande attenzione ai temi che riguardano l’infanzia, ha permesso di coronare l’importanza ed il successo dell’evento, con questa raccolta fondi.

Questo evento, per citare le parole di Nicola gambetti, ci ha dato modo di vedere come, sia nello sport che nei momenti importanti della vita, grazie all’impegno di tutti si possono ottenere dei risultati importanti.

Dr. Roberto Romagnoli
Presidente»

venerdì 25 settembre 2009

Grazie, BPA!

Ieri pomeriggio il Presidente del Comitato "Marr Superstar 25", Teto Gambetti, è stato ricevuto dal Dottor Claudio Mecozzi, Responsabile di Filiale della Banca Popolare di Ancona che, dal maggio scorso, ha collaborato attivamente con il Comitato per risolvere rapidamente e in modo puntalissimo ogni problema di ordine finanziario.

Nell'occasione il Comitato ha donato al Dott. Mecozzi una copia del volume "I ragazzi che fecero l'impresa", ringraziando di cuore tutta la struttura per l'assistenza e le agevolazioni concesseci negli ultimi, intensi mesi di attività organizzativa e gestionale.

giovedì 24 settembre 2009

MARR-ALL STARS, secondo tempo

mercoledì 23 settembre 2009

I ragazzi che fecero l'impresa

RIMINI: Grande successo per la manifestazione “Marr Superstar” organizzata per festeggiare il venticinquesimo della prima promozione in serie A1. “Rivedere tutti a distanza di 25 anni è stata un’emozione splendida”.

“Guarda Marcolino, quello vicino al canestro è Ernestone Wansley e vicino a lui c’è Giampaolo Paci. Sulla lunetta, invece, ci sono Benatti e Sims. Dovevi vederli giocare, era uno spettacolo!”.
“Papà e quello vicino a Scarone e Myers chi è?”.
“È il Paso, l’allenatore, quello che oggi voi chiamate coach”.
Dialoghi di una sera di fine estate. Colonna sonora di un Flaminio che per una volta è tornato ad essere il “catino” di mille battaglie. Dialogo di un evento non riuscito, ma riuscitissimo che ha fatto scendere lacrime di ricordi indelebili e sorrisi mai spenti. C’erano tutti, o quasi, all’evento Marr Superstar organizzato per festeggiare i 25 anni dalla prima storica promozione della Pallacanestro Rimini nel gotha dei canestri. C’era Piero Pasini, indiscusso leader di quel gruppo, il capo allenatore di un manipolo di ragazzi partiti a fari spenti che nel corso della stagione seppero sconvolgere tutti i pronostici. C’era Luca Dalmonte, oggi capo coach di Pesaro, ieri vice del “Paso”. C’erano Giammaria Carasso, direttore sportivo di quel gruppo, c’era Riccardo Cervellini, direttore tecnico di quella Marr. E poi c’erano loro, i giocatori, gli artefici di quella cavalcata indimenticabile. Dai due americani: Gig Sims e Ernest Wansley, al capitano Maurizio Benatti. C’erano Giampaolo Paci, Luca Joli, Stefano Brighi, Giorgio Ottaviani e tanti altri. Si sono ritrovati tutti insieme e per una settimana hanno ricordato quella stagione 1983-1984 per poi darsi appuntamento al Flaminio. Per fare che? Ma per tornare a giocare naturalmente. Dall’altra parte del parquet una formazione All Star di vecchi e nuovi riminesi: Romboli, Ruggeri, Angeli, Scarone, Semprini, Miserocchi, Morri e tanti, tanti altri. Insomma, una grande, immensa festa. Alla quale purtroppo non ha potuto partecipare fisicamente “ma con lo spirito da lassù in alto ci avrà certamente seguito” Guido, Guidone per gli amici, Fraternali.
“Poche sere prima dell’evento - dice con le lacrime agli occhi Cervellini - ci siamo ritrovati tutti al Pic Nic, come ai vecchi tempi. Quando ci siamo seduti a tavola ho subito avvertito la sua mancanza, non averlo con noi a scherzare mi ha fatto un brutto effetto. Al di là di questo, devo dire che è stata una manifestazione bellissima che mi ha fatto tornare indietro nel tempo. Sono passati 25 anni ma molti di quei ragazzi anche l’altra sera hanno dimostrato di avere ancora le mani di velluto e uno spirito battagliero”.
Già, perché una volta alzata la palla a due è stata partita vera. Oddio, per quello che si poteva chiedere a un gruppo che non ha più tanto fiato e qualche chilo di troppo. Se poi ci aggiungiamo ginocchia scricchiolanti, schiene affaticate, il quadro è più medico che sportivo. Alla fine hanno vinto le All Star (52-48) ma Ottaviani e compagni non hanno mai tradito.
“È stato un evento meraviglioso - commenta Pasini - che mi ha riportato indietro nel tempo. Un evento che ha colto nel segno: ha portato al palazzo tanto pubblico e i ragazzi in campo non si sono fatti male”.
“Meraviglioso, sì, coach, ma lo vada dire alle mie ginocchia, sento dolore dappertuto” ride al suo fianco Brighi, miglior marcatore dei suoi con 10 punti.
Le luci si abbassano, la gente scende dai gradoni, i bambini saltano. Anche loro hanno potuto vedere quei... Ragazzi che fecero l’impresa.

Francesco Barone, 20 settembre 2009

martedì 22 settembre 2009

Calcio.Basket, puntata del 7 settembre 2009

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